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Come creare una strategia di brand positioning

Brand-positioning

Per avere successo ed essere competitivi al giorno d'oggi non basta realizzare il miglior prodotto: è necessario pianificare una strategia di brand position!

In questa breve guida daremo una definizione di posizionamento, capiremo insieme perché è così importante e soprattutto scopriremo come creare una strategia per potenziare il tuo business in maniera semplice ed efficace!

Brand position: definizione ed esempi per capire perché è così importante

Cos'è esattamente la brand position? Tutti ne parlano ma non tutti sanno dare una definizione semplice ed esaustiva.

La brand position non è altro che il posizionamento del brand nella mente dei clienti. In poche parole come i consumatori percepiscono il tuo marchio quando sono di fronte a una scelta di acquisto.

Il brand positioning può essere studiato a seconda di cosa vuoi analizzare in quel momento. Comunicazione, customer experience, qualità percepita e prezzo, sono solo alcune delle variabili utili a percepire com'è posizionato il tuo marchio all'interno della mente delle persone.

Facciamo un esempio di brand positioning che ti permetterà di capire facilmente l'importanza di tale concetto: un cliente al supermercato deve scegliere tra tantissime aziende che producono biscotti. Lo scaffale propone almeno 10 tipi diversi di marchi.

Scommettiamo che 8 volte su 10 acquisterà la marca di biscotti che già conosce?

Specialmente per beni di prima necessità il processo di acquisto, ovvero il passaggio tra la ricerca di informazioni, valutazione delle alternative e decisione di acquisto è molto breve. Il consumatore sarà sempre maggiormente indirizzato a comprare un brand che già conosce e di cui è rimasto soddisfatto in passato, senza perdere tempo in ricerche.

Da qui è facile capire come sia fondamentale, per creare un vantaggio competitivo, realizzare un brand unico, riconoscibile agli occhi dei clienti con il quale creare un rapporto di fiducia. In altre parole, un elemento tangibile o intangibile che rende il marchio diverso da tutti gli altri, qualcosa che attiri l'attenzione e che permetta di essere immagazzinato nel cervello dei consumatori!

Leggi anche il nostro articolo "Il tuo marchio ti rappresenta: meglio dedicarci tempo e risorse" per saperne di più.

A tal proposito pensa a una delle aziende più importanti nel settore della produzione di pasta: la Barilla. Da sempre per milioni di italiani questo marchio è sinonimo di qualità, sicurezza e famiglia. Non a caso le sue pubblicità hanno sempre come focus proprio questi elementi. Ed è proprio grazie anche a questa strategia di comunicazione che quando si pensa alla pasta il più delle volte si pensa a Barilla!

Cosa ci dicono i manuali di marketing sul posizionamento del brand

Senza entrare troppo nel dettaglio, Philip Kotler, padre del marketing moderno, spiegò come per semplificare e facilitare il processo di acquisto di un determinato prodotto fosse necessario godere di un ottimo posizionamento.

Come?

Slogan, naming, logo e caratteristiche specifiche sono tutti dettagli che secondo lui permettevano di entrare nella testa di coloro che dovevano acquistare quel determinato bene. Scegliere di pianificare e attuare un'efficace ed efficiente strategia di brand è quindi il passo giusto per potenziare il legame con i clienti, acquisire una buona fetta di mercato e creare così un vantaggio competitivo nei confronti dei rivali.

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Gli elementi chiave per sviluppare un piano marketing valido

Dopo una prima definizione di posizionamento del brand ti sarai già accorto del perché tale concetto è considerato tutt'oggi il motore pulsante utile a raggiungere ottimi risultati. Il posizionamento del marchio è per un certo verso anche collegato alla value proposition, ovvero la promessa di valore che garantisci ai tuoi clienti ogni volta che ti scelgono. La brand position, se accuratamente studiata e concretamente applicata alle altre strategie di marketing, è ciò che ti permette di accrescere il tuo business.

Quando è il momento di creare una strategia di questo tipo? Ebbene, per ottenere dei risultati concreti non prima di aver messo a fuoco:

  • gli obiettivi del prodotto
  • il target di riferimento
  • i competitor con i loro punti di forza e debolezza
  • le possibili opzioni di differenziazione del prodotto basate su vantaggi reali e/o percepiti, dentro il target di riferimento.

Quanti tipi di strategie di posizionamento esistono?

Non tutte le strategie di posizionamento hanno lo stesso obiettivo, dipende chiaramente da tante variabili e qual è il focus. Ecco le più importanti:

  1. Strategia di posizionamento del servizio clienti

Offrire un servizio clienti attento, preciso, e soprattutto efficiente, permette non solo di giustificare un eventuale prezzo più alto rispetto alla concorrenza, ma anche di ottenere un buon posizionamento nella mente dei clienti.

  1. Strategia di posizionamento basata sul prezzo

Alcune aziende scelgono come strategia quella di applicare un prezzo più basso, utilizzando come variabile di posizionamento il costo del prodotto. Ebbene, non sempre questa è una strategia valida, dipende chiaramente da cosa si offre alla clientela. Spesso però offrire il prezzo più basso è un modo facile per convincere potenziali clienti ad acquistare quel determinato marchio.

Pensa ad esempio a come le compagnie aeree low cost hanno rivoluzionato il nostro modo di viaggiare!

  1. Strategia di posizionamento basata sulla qualità

Enfatizzare la qualità di un bene è sicuramente una valida alternativa per rimanere nella memoria dei consumatori a discapito dei competitor. Spesso la qualità va infatti di pari passo con un costo elevato. Immaginati se un marchio di lusso che vende, ad esempio, macchine di un certo valore, svendesse i suoi capolavori e quest'ultimi diventassero accessibili a tutti.

In questi casi le conseguenze sarebbero disastrose: la reputazione andrebbe piano piano sgretolandosi, non credi?

  1. Strategia di differenziazione

Differenziarsi significa essere in grado di creare qualcosa di innovativo, unico, diverso da tutti gli altri. Concentrarsi sull'essere unici, e non i migliori, è sicuramente il primo passo per qualcosa di grande. Le strategie di posizionamento di non successo sono infatti quelle che si concentrano maggiormente sullo screditare i concorrenti e non creare qualcosa di nuovo.

Se vuoi realmente conquistare il tuo pubblico, differenziati mostrando il tuo impagabile valore!

  1. Strategia di posizionamento sui social media

Si voglia o meno accettare, i social network sono ormai importanti e fondamentali canali di comunicazione tra te e i tuoi clienti. Non credere però quando ti viene detto che tutti i social sono adatti al tuo pubblico! A seconda del target e del bene offerto dovrai scegliere un canale piuttosto che un altro e sviluppare un'attenta strategia di posizionamento.

Leggi anche il nostro articolo "Digital Brand Identity: come farsi conoscere e riconoscere online"

I 3 elementi da non sottovalutare per il tuo posizionamento

La notorietà e il successo del tuo brand dipenderanno anche da come sarai in grado di comprendere cosa desiderano i tuoi futuri clienti. Come già anticipato, solo dopo un'attenta analisi del target sarai in grado di applicare efficacemente una strategia di posizionamento.

Secondo la nostra esperienza infatti sono 3 gli elementi chiave collegati tra loro che costituiscono una strategic positioning e su cui dovrai lavorare attentamente: clienti, canali e concorrenza.

Canali → connetterti al meglio con il target di riferimento è una componente strategica essenziale. Grazie infatti all'utilizzo efficace di tali strumenti di comunicazione potrai comprendere meglio le loro esigenze e ottenere anche informazioni sulle abitudini di acquisto.

Clienti → studiare il pubblico di riferimento, conoscere i loro bisogni e ciò che vogliono da un marchio, è il primo passo per sviluppare un piano di posizionamento marketing valido. Prova a capire quali sono i problemi del tuo pubblico e cerca di risolverli sviluppando un bene/servizio che possa realmente apportar loro un reale beneficio.

Concorrenza → capire il posizionamento della concorrenza è altresì fondamentale per riuscire a individuare e catturare nuove opportunità di business non ancora sfruttate.

Per sviluppare una strategia di successo ti consigliamo di leggere sul nostro blog: Strategia di marketing: 3 fasi per il successo.

Mappa di posizionamento, cos'è e come si crea

Dopo aver svelato come creare una valida strategia di posizionamento di marca, è importante ricordare come tutto questo possa essere sintetizzato in maniera grafica in un solo modo. Come?

Con la mappa di posizionamento!

Chiamata anche mappa percettiva, questo grafico a due assi mostrerà la posizione del brand all'interno del mercato. Per realizzare una mappa di posizionamento è fondamentale conoscere bene il mercato come, per esempio, le preferenze dei consumatori.

I dati raccolti ti permetteranno di creare questa mappa e rappresentarli all'interno della stessa in funzione degli attributi scelti su cui si desidera fare l'analisi. Qualche esempio? Esistono 3 tipi diversi di posizionamento:

  1. Posizionamento percettivo: incentrato sulle percezioni dei clienti considerando gli attributi da loro percepiti per il brand o il prodotto di riferimento.
  2. Posizionamento di preferenze: incentrato sulle preferenze dei clienti, intenzioni di acquisto e attributi considerati rilevanti.
  3. Posizionamento competitivo: qui il focus sono i competitor, ovvero come il tuo brand è posizionato rispetto ai tuoi rivali.

Dopo aver raccolto tutti i dati potrai disporli all'interno del grafico e procedere all'analisi. Grazie a questa mappa potrai così avere un'idea più precisa di come le persone percepiscono il tuo marchio e raggiungere in futuro i tuoi obiettivi aziendali!

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