Nomen Omen: il nostro intervento sul brand naming ai Digital Days 2026
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Il 23 marzo 2026, alle OGR di Torino, Eclettica-Akura ha partecipato al Marketing Day, primo appuntamento dei Digital Days 2026.
Sul palco, accanto a professionisti e specialisti del digital marketing, Paola Sereno, brand strategist di Eclettica Akura, ha portato un tema apparentemente laterale rispetto agli argomenti della giornata - più focalizzati sulle ultime tendenze del digital marketing - ma in realtà profondamente strategico: il brand naming.
Perché il naming?
Perché in un panorama digitale sempre più frammentato, dove i contenuti si moltiplicano e la soglia dell'attenzione si abbassa, la risposta alla domanda "come mi distinguo?" può essere sorprendentemente semplice.
Riportare la strategia alle origini.
A una sola parola. Il nome.
E quando un cliente ti cerca per nome, c’è già un lavoro di branding che nessuna SEO o GEO può sostituire del tutto.
È per questo che abbiamo scelto di portare ai Digital Days un intervento su nomi e identità verbali: perché il naming non è una curiosità da addetti ai lavori, ma una leva strategica per affrontare una delle challenge più concrete del marketing contemporaneo.
Nel talk, Paola Sereno ha definito il nome come l’alpha del branding.
Perché il nome è spesso il primo elemento con cui un brand si presenta al mondo.
È un concentrato di significato, tono, promessa, immaginario.
Ed è anche uno degli asset più sottovalutati nei progetti di branding.
OGR: anche i nomi dei luoghi comunicano
Il talk è partito dal luogo stesso dell'evento. OGR sta per Officine Grandi Riparazioni - un acronimo che racconta esattamente quello che questo posto era. In un mondo pieno di nomi hipster, qui si riparavano davvero i treni, fino agli anni Novanta. Nessun rebranding creativo: solo un nome che racconta una storia, un omaggio all'archeologia industriale di Torino.
La sala che ci ha ospitati si chiama Duomo: 19 metri di altezza, dove i treni venivano messi in verticale per le manutenzioni. Un nome che trasmette solennità, importanza, storia. Anche senza che nessuno lo abbia scelto apposta per fare branding.
Questo è il punto di partenza: i nomi comunicano, anche quando non ci pensiamo.
Nomen Omen: il nome come direzione futura
Il titolo del talk era Nomen Omen, un’espressione latina che significa “il nome è un presagio”, perché gli antichi romani credevano che nel nome fosse già contenuto il destino della persona che lo portava.
A livello di branding, significa scegliere un nome non solo per descrivere quello che sei oggi, ma per anticipare quello che vuoi diventare domani.
È uno dei motivi per cui il naming non è mai un dettaglio secondario: il nome non descrive soltanto, ma orienta. Suggerisce quale immaginario attivare, quale traiettoria suggerire, quale identità iniziare a costruire nel tempo.
Un buon esempio è Amazon. Quanti si sono mai chiesti cosa significa? È un riferimento al Rio delle Amazzoni - scelto da Bezos per trasmettere grandezza, qualcosa di sconfinato. Il presagio ha funzionato.
E il logo? Partito da un'immagine letterale del fiume, oggi è una freccia-sorriso. Un brand così forte da vivere anche senza il nome scritto per esteso.
Come suona? Il fonosimbolismo nel naming
Amazon non si è sempre chiamata così. Il nome originale era Cadabra - come Abracadabra. Finché l'avvocato di Bezos, sentendolo al telefono, capì Cadaver. Cambio immediato.
Perché un nome non è solo quello che significa. È anche quello che fa sentire, come suona. Questo ha un nome scientifico: fonosimbolismo, un tema che Paola Sereno aveva già approfondito in questo video: “Il potere del fonosimbolismo nel brand naming”
Quando scegliete un nome, state scegliendo anche una sensazione. I suoni trasmettono qualcosa prima ancora che il cervello elabori il significato.
Può essere mio? La sfida della proprietà intellettuale
Un nome deve significare qualcosa, deve suonare bene. Ma c'è una terza domanda, quella che il marketing dimentica sempre: può essere mio?
Un nome non è solo identità - è un asset. Ha valore economico, si può tutelare, difendere, far crescere nel tempo.
Dunque, la scelta del nome giusto non può prescindere da questioni legate alla proprietà intellettuale.
Perché l’idea geniale del founder? Spesso è già stata l'idea geniale di qualcun altro - che ha registrato il marchio nel tuo settore.
E il nome descrittivo che piace ai commerciali? Probabilmente è troppo descrittivo per essere registrato.
I nomi delle AI e l’AI nel naming
Per rendere ancora più attuale il tema, il talk ha toccato anche due territori molto contemporanei.
Il primo è quello dei nomi delle AI che usiamo ogni giorno: nomi che riflettono bene lo stile delle aziende che li hanno creati e che mostrano, in modi diversi, quanto sia complesso trovare un equilibrio tra immediatezza, memorabilità e solidità legale.
Il secondo è l’uso dell’AI nel processo di naming.
La posizione che abbiamo portato sul palco è chiara: l’AI può essere un ottimo strumento di esplorazione, accelerazione e supporto creativo. Ma non sostituisce il lavoro strategico. E soprattutto non sostituisce la verifica di tutelabilità, che richiede competenze specifiche
Dal palco al lavoro quotidiano: il naming in Eclettica Akura
Abbiamo scelto di portare questo intervento ai Digital Days con grande consapevolezza.
Perché in Eclettica Akura crediamo che il branding sia una risposta strategica alla saturazione del mercato, e che il naming sia una specializzazione ancora troppo poco valorizzata.
È anche per questo che abbiamo sviluppato una divisione Brand Identity, lavorando su naming, verbal identity e sistema di marca con un approccio integrato, in collaborazione con professionisti della proprietà intellettuale.
Essere chiamati a parlare di naming in un contesto come i Digital Days, accanto a esperti di digital marketing, per noi ha avuto un significato preciso.
Ha confermato che oggi il naming non è un tema marginale, ma una competenza strategica sempre più rilevante per chi costruisce brand capaci di restare nel tempo.
Se stai costruendo un nuovo brand, lanciando un prodotto, o senti che il tuo nome attuale non ti rappresenta più, contattaci - parliamone.
