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Google e SEO: evita di produrre contenuti intercambiabili

Scritto da Roberto Barberis | 27 ago 2026, 10:54:44

Con l'AI Overview di Google e gli assistenti conversazionali, non vince chi pubblica di più, ma chi mette online conoscenze ed esperienze difficili da replicare. Ecco cosa dice la guida ufficiale di Google, e cosa significa in pratica, con due casi reali.

Per anni la produzione di contenuti online è stata guidata da una regola apparentemente semplice: pubblicare di più per essere trovati di più.

L'arrivo della ricerca basata sull'intelligenza artificiale sta mostrando i limiti di questo approccio.

Le persone non scorrono più soltanto un elenco di risultati: fanno domande articolate e ricevono risposte sintetizzate da AI Overviews e assistenti conversazionali. 
Per essere selezionati come fonte, da Google come da un sistema AI, serve qualcosa di concreto e riconoscibile.

La stessa guida di Google per la ricerca generativa va in questa direzione: invita a creare contenuti utili, originali, "non-commodity". E precisa una cosa importante, spesso travisata dai titoli allarmistici: la SEO tradizionale non è morta.

Struttura tecnica, indicizzazione e accessibilità del sito restano la base. 
Quello che non funziona più è usarle come sostituto della qualità.

Di questo cambiamento nella ricerca abbiamo già parlato in AI Search: come cambia la SEO con l'intelligenza artificiale. Qui vediamo cosa significa, in concreto, per chi i contenuti li scrive ogni giorno.

Cosa sono i contenuti "commodity" (e perché non bastano più)

Sono i contenuti che potrebbero essere pubblicati da qualunque azienda cambiando soltanto il logo: definizioni generiche, elenchi superficiali, testi riscritti da altre fonti, articoli prodotti in serie per inserire parole chiave.

Se una pagina dice esattamente ciò che dicono altri cento siti, né Google né un sistema AI hanno un motivo per scegliere proprio quella fonte.

Il contrario, il contenuto "non-commodity", nasce dall'esperienza diretta: dati raccolti sul campo, casi applicativi reali, analisi firmate da chi il lavoro lo fa davvero, risposte alle vere domande dei clienti. È il tipo di contenuto che dimostra competenza, costruisce autorevolezza e resiste alla sintesi automatica.

Non è teoria.
È il tipo di lavoro che facciamo con i clienti che vogliono contenuti non replicabili da un concorrente

Gualapack: contenuti verticali e dati unificati

Gualapack è una multinazionale del packaging nata ad Alessandria, con un marketing storicamente incentrato su fiere e incontri one-to-one. 
Nel 2020 il COVID ha azzerato le attività offline, imponendo il digitale come unica via.

Insieme abbiamo costruito un ecosistema integrato su HubSpot (sito, blog, email, social e PPC in un unico flusso dati) e un piano di content marketing SEO-driven con articoli tecnici e infografiche dedicate ai diversi segmenti (food, pharma, industriale), fino ai temi emergenti del settore come recyclability e sustainable packaging.

Contenuti che solo un'azienda con quella competenza produttiva poteva firmare.

I risultati, misurati dal 2020 al 2024:

  1. +500% follower LinkedIn, da meno di 2.500 a oltre 15.000, con un posizionamento da autorità di settore;

  2. +72% di lead qualificati provenienti dal digitale;

  3. -80% di costo per contatto rispetto ai canali tradizionali, con il digital diventato stabilmente il canale n.1 per generazione lead e conversione.

Il take away: dati unificati e contenuti verticali sono il volano per scalare il digital B2B.

Jacobacci & Partners: l'expertise dei professionisti come contenuto

Jacobacci & Partners si occupa di protezione della proprietà intellettuale, un tema complesso in cui la fiducia è tutto.

La richiesta iniziale era "rifacciamo il sito". Lo abbiamo fatto, in modalità growth-driven design, ma il vero salto è stato trasformare la competenza interna in contenuti: articoli firmati dai professionisti dello studio, video che li vedono protagonisti in prima persona, contenuti premium come mappe interattive e checklist, il tutto gestito e misurato su HubSpot.

È il caso perfetto di strategia di contenuto non replicabile: nessun competitor e nessun generatore automatico può firmare l'analisi di un consulente che quei casi li segue ogni giorno.

I numeri:

  1. +125% di sessioni sul sito web;

  2. +150% di keyword posizionate sui motori di ricerca grazie al lavoro congiunto di content marketing e SEO;

  3. +30% medio annuo di lead generati dal sito (2021-2023);

  4. 4,64% di lead convertiti in clienti, in un mercato sempre più competitivo.

Come strutturare questo approccio in azienda

Un contenuto distintivo rende al massimo solo dentro un sistema che lo distribuisce, lo misura e lo trasforma in relazioni commerciali. Per questo lavoriamo con una soluzione integrata che copre l'intero percorso:

  Area Attività
Presenza digitale Sito web, blog e news, landing page dedicate
Comunicazione diretta Newsletter, DEM, SMS e WhatsApp
Visibilità Advertising su motori di ricerca e social
Community Social media, eventi e webinar
Dati e relazioni Liste CRM, analytics e KPI, marketing automation

Tutto orchestrato su un'unica piattaforma, HubSpot, così che ogni contenuto pubblicato alimenti segmentazione, nurturing e lead scoring, e ogni risultato sia misurabile.

Da dove partire: scopri a che punto sei

Prima di produrre nuovi contenuti, vale la pena capire quanto la tua strategia digitale attuale sia solida.

Per questo abbiamo creato l'EA Digital Marketing Assessment:

  1. compili il questionario di valutazione in pochi minuti;

  2. ottieni un riscontro immediato con un punteggio sulla tua strategia di marketing digitale;

  3. ricevi via email il tuo piano d'azione personalizzato in PDF, con priorità, budget indicativi e KPI da monitorare;

  4. accetti la sfida dei 15 giorni per mettere in pratica le prime azioni.

Vuoi invece parlarne direttamente con noi?
Prenota una call o scrivici: raccontaci i tuoi obiettivi e valutiamo insieme come trasformare la competenza della tua azienda in contenuti, e i contenuti in crescita.